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Rossi e il Pegaso a Kosrat: “Il coraggio del popolo curdo principale argine all’orrore e alla barbarie”

“Il coraggio del popolo curdo principale argine all’orrore e alla barbarie” 13 dicembre 2016 16:56Attualità Toscana Enrico Rossi “Il coraggio e l’energia del popolo

curdo restano il principale argine all’orrore e alla barbarie. Il progresso della democrazia nel Kurdistan e l’unità e la solidarietà delle sue forze politiche sono valori preziosi per tutti noi e per chiunque lavori per un mondo di libertà e tolleranza. Per tutto questo, la Regione Toscana, che in quell’area è presente da anni, desidera dare un segnale forte della sua fiducia e della sua gratitudine assegnando il suo principale riconoscimento a un rappresentante del coraggio, dello spirito unitario e dell’apertura di questo popolo amico”. E’ con queste motivazioni che il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, ha consegnato a Kosrat Rasul Ali, vicepresidente del governo regionale del Kurdistan iracheno, il Pegaso d’oro, la massima onorificenza che la Regione Toscana attribuisce, e che è riservata a personalità di livello internazionale. Lo ha fatto nel corso di una breve ed intensa cerimonia che si è tenuta a Palazzo Strozzi Sacrati, sede della presidenza regionale toscana. Dopo aver definito Kosrat “un testimone vivente della lotta per i diritti del popolo curdo e della lotta al califfato”, il presidente Rossi ne ha ripercorso la vita e l’impegno, invitando a non “ignorare le battaglie di emancipazione che ancora oggi, come in Italia durante la Resistenza, si combattono nel mondo” e precisando che “il riconoscimento che facciamo al suo impegno lo estendiamo a tutto il popolo curdo, principale argine al terrorismo e al fanatismo”. Rossi ha poi ricordato come il governo regionale curdo sia “un rifugio vitale per un enorme numero di profughi e sfollati di ogni etnia e fede” e ha sottolineato come oggi siano 2 milioni i rifugiati accampati intorno alla città di Erbil. Il Kurdistan è una vasta area geografica di circa 500mila chilometri quadrati divisa tra Turchia, Iraq, Siria ed Iran ed abitata dalla popolazione di etnia curda. La ricchezza di petrolio e di risorse naturali di questo territorio è senza dubbio una delle principali ragioni per cui la Turchia, la Siria e l’Iran rifiutano al popolo curdo il riconoscimento dei più basilari diritti civili e politici, negando di fatto la sua stessa esistenza. Il presidente della Toscana ha quindi stigmatizzato il fatto che “in questi anni il mondo occidentale, e in particolare l’Europa, ha assistito in silenzio a genocidi e violenze di ogni tipo. Un comportamento che si può qualificare solamente come omissione di soccorso”. Da parte sua invece la Regione ha stabilito contatti proficui con questa regione e nel 2008 lo stesso Rossi, allora assessore regionale alla sanità, si è recato a Sulaymaniyya dove la Toscana ha realizzato tre cliniche e contribuito a formare il personale sanitario locale. Nel suo breve intervento Kosrat Rasul Ali ha ringraziato la Regione Toscana per un riconoscimento che va alla sua persona, “ma in realtà a tutto il popolo curdo e ai partigiani che stanno tuttora lottando contro l’Isis su un fronte di 1.200 chilometri”. “Vi ringrazio – ha detto il leone del Kurdistan – a nome di tutti i peshmerga e del loro comandante per questo riconoscimento che rafforza i nostri legami con la Regione Toscana ed invito il presidente Rossi a visitare il Kurdistan”. Un invito che è stato subito raccolto dal presidente della Toscana, che ha annunciato come a breve tornerà in Kurdistan con una delegazione di imprenditori toscani e ha infine salutato Kosrat con un “a presto, presidente”. Fonte: Regione Toscana

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Ultimo aggiornamento ( Mercoledì 14 Dicembre 2016 22:27 )